Ristrutturare casa a rate con la Cessione del Quinto

Gli interventi di ristrutturazione rappresentano una spesa che prima o poi ogni proprietario di casa deve affrontare. Sono soprattutto le vecchie abitazioni a necessitare di lavori utili a ottenere un risparmio energetico: il patrimonio immobiliare italiano è per la maggior parte datato, dunque le ristrutturazioni sono molto frequenti.

Tuttavia non tutti i proprietari di casa sono in grado di far fronte a tali spese; sempre più persone si rivolgono a banche o finanziarie per ottenere un prestito. La cessione del quinto dello stipendio per è la soluzione più apprezzata, in quanto il richiedente non è obbligato a indicare una motivazione per la domanda di finanziamento; in tal modo può utilizzare il denaro sia per la ristrutturazione sia per l’acquisto di mobili per arredare l’appartamento rimesso a nuovo.

Chi può ottenere la cessione del quinto per ristrutturare casa

Il prestito con cessione del quinto permette di ottenere un prestito attraverso la cessione della quinta parte del proprio stipendio o pensione. È direttamente l’azienda o l’ente pensionistico a versare la rata mensile all’ente erogatore. La cessione del quinto può essere ottenuta da tutti i soggetti che abbiano un reddito o una pensione. A poter ottenere il finanziamento per ristrutturare casa sono:

  • dipendenti pubblici;
  • i dipendenti statali;
  • dipendenti parastatali;
  • i dipendenti ministeriali;
  • i lavoratori aziendali, titolari di un contratto a tempo indeterminato;
  • i pensionati.

Non tutti i pensionati, tuttavia, possono richiedere la cessione del quinto, perché esiste un limite anagrafico legato ai tempi previsti per il rimborso. I pensionati con più di 86 anni di età sono esclusi dal novero dei potenziali richiedenti.

La cessione del quinto dello stipendio, inoltre, conferisce la possibilità di ottenere un finanziamento per ristrutturare l’abitazione anche a protestati e cattivi pagatori. È sufficiente che siano titolari di un contratto, che dispongano di una busta paga oppure che presentino determinate garanzie che in tutti gli altri casi di finanziamento non sarebbero comunque sufficienti per accedere al credito.

I dipendenti pubblici godono anche di un altro vantaggio, possono ottenere il doppio quinto: cedere fino al 50% del proprio reddito per rimborsare il piano di ammortamento; i pensionati tuttavia sono esclusi da questa ulteriore possibilità.

Per accedere al doppio quinto non devono sussistere altri prestiti dello stesso tipo; la normativa in vigore tutela infatti la dignità della persona, per cui non è possibile superare la quota del 50%; in tal modo si permette al richiedente di vivere decorosamente e di poter affrontare con serenità le spese correnti, come il pagamento delle utenze oppure il fabbisogno alimentare giornaliero.

Ristrutturare casa con la cessione del quinto: quanto si può ottenere

Non sempre è possibile prevedere con esattezza quali lavori saranno necessari per la ristrutturazione completa del proprio immobile; la flessibilità del prestito che si ottiene con la cessione del quinto in questi casi è fondamentale: l’utente non sarà obbligato a fornire alcuna giustificazione riguardo alla finalità del prestito.

Un soggetto, dunque, può scegliere di impiegare il denaro aumentando l’efficienza energetica del suo appartamento: potrà cambiare gli infissi alle finestre, installare un impianto fotovoltaico, acquistare elettrodomestici in grado di ridurre il fabbisogno energetico.

Con la cessione del quinto si possono ottenere prestiti in denaro compresi tra i 2500 e 75000 euro. L’istruttoria da parte dell’ente è di breve durata e consiste nella verifica dei requisiti del richiedente, attraverso l’analisi della documentazione.

Il denaro viene erogato, se non sussistono ostacoli, entro due settimane, con assegno o bonifico bancario. La cifra che viene erogata dipende dalla rata che il richiedente è in grado di versare mensilmente, in quanto non deve superare il 20% del reddito netto.

Ristrutturare casa con la cessione del quinto: i tassi d’interesse e le rate

Il piano di ammortamento va dai 2 ai 10 anni, ma sussistono anche delle eccezioni che consentono di rimborsare la quota del capitale in 12 mesi. In caso di estinzione anticipata del prestito è possibile che l’ente addebiti al richiedente qualche spesa aggiuntiva, in quanto la banca non usufruirà della quota di interessi a cui si appresta a rinunciare.

La cessione del quinto per la ristrutturazione di un immobile prevede un tasso d’interesse fisso, per cui non ci saranno aumenti nel corso del piano di ammortamento del debito.

Tuttavia ogni banca applica i propri tassi di riferimento, che sono indicati nella proposta; al momento della firma del contratto il richiedente dovrà già essere a conoscenza del costo del prestito, anche in merito alle spese accessorie.
La rata mensile viene suddivisa in tre quote:

  • la quota d’interesse: si tratta della somma che ripaga gli interessi sul debito;
  • la quota assicurativa: garantisce l’ente in caso di decesso o licenziamento del richiedente; i familiari non sono tenuti a rimborsare la banca in caso di morte del congiunto;
  • la quota capitale: è la somma che ripaga il capitale al netto degli interessi.

In virtù delle convenzioni che l’INPS stipula con gli istituti di credito, i pensionati possono usufruire di prestiti vantaggiosi con cessione del quinto della pensione. Inoltre le procedure per ottenere il denaro per la ristrutturazione della casa sono piuttosto veloci e semplici.

Ristrutturare casa con la cessione del quinto: documenti necessari

Ottenere il denaro con la cessione del quinto risulta abbastanza facile, in virtù dell’accordo tra banca, azienda e richiedente. L’azienda presso cui lavora quest’ultimo, è obbligata per legge ad accettare di versare la rata per la restituzione del prestito: si tratta di una garanzia decisiva per l’esito positivo della richiesta; eviterà anche ogni possibile dimenticanza o ritardo nel pagamento delle varie mensilità.
I documenti da presentare alla banca per accedere al credito con cessione del quinto sono i seguenti:

  • un documento d’identità valido;
  • il codice fiscale;
  • il modello CUD;
  • Il modello OBIS, se si tratta di pensionati;
  • l’ultimo cedolino della pensione o l’ultima busta paga.

Se a richiedere il prestito è un cittadino extracomunitario, oltre ai documenti elencati sarà necessario presentare anche il permesso di soggiorno, su cui sia indicata in modo chiaro la data d’ingresso sul territorio italiano. Se il permesso di soggiorno è scaduto, sarà sufficiente presentare la domanda di rinnovo già inoltrata alle autorità competenti.

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