Truffe sui prestiti: quali sono e come difendersi

Richiedere un finanziamento online è un’operazione semplice e rapida ma il rischio di truffe sui prestiti è sempre in agguato. Le ultime statistiche ci dicono che, mentre altri reati calano (inclusi quelli predatori), le truffe online aumentano vertiginosamente.

I casi sono aumentati a dismisura non solo in Italia ma anche nel mondo. La crisi economica spinge molti utenti a richiedere prestiti online con eccessiva ingenuità per l’estremo bisogno di liquidità. Succede a normali cittadini ma anche ad aziende che s’illudono di ottenere prestiti immediati in cambio di pochissime garanzie. E’ tempo di tutelarsi.

Vediamo alcuni consigli utili per riconoscere e individuare i truffatori che promettono prestiti facili.

Il vertiginoso aumento delle truffe sui prestiti

Chi cerca prestiti immediati versa in condizioni economiche critiche. I truffatori giocano sulla debolezza mentale delle loro potenziali vittime. 

Negli ultimi mesi sono sensibilmente calati furti (-36%) e rapine (-22%) rispetto all’anno passato: in compenso, il cybercrime (reati informatici, incluse le truffe online) è aumentato del 32,7%. Questo è, in estrema sintesi, il bilancio della Polizia di Stato.

Molte truffe circolano sui social, soprattutto su Facebook. Insieme alle truffe incidono sensibilmente i casi di furto d’identità. Un pericoloso motivo in più per stare alla larga dai truffatori prendendo le dovute precauzioni. 

Evitare raggiri è più facile di quanto pensi, segui i nostri consigli.

Fidati solo di istituti e/o mediatori certificati

Prima di stipulare un prestito sul web, chiediti immediatamente chi è il tuo interlocutore. Rivolgiti ad enti legittimati dalla Banca d’Italia, autorizzati a svolgere l’attività finanziaria e bancaria. Consulta gli elenchi dell’Organismo degli Agenti e Mediatori (OAM).

Qualsiasi mediatore creditizio è tenuto per legge ad iscriversi negli elenchi dell’OAM per svolgere la sua attività.

Il sito web è sicuro e affidabile?

Poniti questa domanda e trova una risposta verificando che il sito che promette un prestito immediato non sia truffaldino. Come? Verifica se il sito è aggiornato e funzionante, sicuro: se l’URL inizia con “https://” la trasmissione dati non può essere intercettata, quindi è sicuro.

Controlla anche tra i “Contatti” o in fondo al sito, se risulta una partita IVA regolare, una sede fisica in Italia, una PEC (Posta Elettronica Certificata).

Non pagare mai in anticipo

Ti raccomandiamo di non effettuare mai pagamenti anticipati.

Se la presunta banca o ente finanziario ti chiede di anticipare il pagamento delle commissioni a titolo di spese amministrative o parte degli interessi applicati prima di erogare il finanziamento, comincia a sospettare e fermati.

Rischi di pagare un truffatore che, con la scusa delle commissioni anticipate, dopo il versamento fa perdere le sue tracce sparendo nel nulla.

Attento al furto d’identità

Hai bisogno di un prestito rapido ma non cadere nella trappola dell’erogazione immediata e di condizioni superficiali.

Una banca o una finanziaria seria chiede documenti come la busta paga, il 730, il CUD, non soltanto il documento d’identità, codice fiscale, Iban o indirizzo. Se la presunta finanziaria chiede soltanto carta d’identità, codice fiscale e Iban puoi rischiare un furto d’identità.

Con i tuoi dati e il tuo documento, il truffatore potrebbe chiedere un prestito accollandoti le rate. Questa pericolosa eventualità merita qualche minuto in più della tua attenzione.

Truffe sui prestiti: Che cos’è il modulo Secci?

Non fidarti di offerte (anzi, promesse) di finanziamento ‘standard’ perché l’importo del finanziamento dipende da una serie di fattori (profilo del richiedente, tipo di prestito, condizioni e politiche della banca o finanziaria, ecc.). Inserendo i tuoi dati, le condizioni del prestito potrebbero variare rispetto a quanto promesso negli annunci truffaldini. 

Evita di firmare documenti senza controllare il tasso d’interesse o condizioni che, nel frattempo, potrebbero essere cambiati. La banca è tenuta a farti consultare il Modulo Secci, un documento che tutti gli istituti di credito posseggono.

Questo documento contiene, in sintesi, tutte le informazioni utili al richiedente per valutare l’offerta in modo trasparente, evitando brutte sorprese.

Se leggi annunci del tipo “ottieni subito fino a 30mila euro in 24 ore senza busta paga né garanzie” frena l’entusiasmo e non fidarti.

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About Jacqueline Facconti

Laureata in Economia Aziendale e in Strategia, Management & Controllo con 110 e Lode presso l’Università di Pisa, redattrice e collaboratrice editoriale per vari blog e siti Economici e Business
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