Prestiti cambializzati

Ottenere un prestito è possibile anche se si hanno trascorsi finanziari con qualche incidente di percorso. In particolare, coloro che risultano iscritti nella lista dei cattivi pagatori hanno difficoltà ad accedere ai prestiti tradizionali.

In questi casi esistono alcune tipologie di prestiti adatti a queste situazioni particolari: si tratta dei .

I prestiti cambializzati: cosa sono

Per comprendere la natura di prestito cambializzato è necessario conoscere lo strumento che ne costituisce la base, la cambiale.
La cambiale è un titolo di credito molto utilizzata nei decenni passati per l’acquisto di beni in modalità dilazionata. Con la cambiale il debitore si impegna a pagare un determinato importo al creditore, nelle modalità e alla scadenza indicata sulla cambiale.

Negli ultimi anni il ricorso alle cambiali è progressivamente diminuito, poiché le società finanziarie che erogavano i prestiti ricorrevano ad altre forme di garanzia, come la busta paga, beni immobiliari, titoli mobiliari o garanti esterni.

A causa della crisi economica persistente, è tuttavia aumentato il numero dei soggetti in difficoltà, iscritti nelle liste dei cattivi pagatori.
Quando un soggetto risulta iscritto nella centrale rischi accedere alle linee di credito tradizionali è un percorso in salita.

I prestiti cambializzati sono un’ottima alternativa per ottenere un finanziamento; la garanzia del pagamento è determinata dalla firma di tante cambiali quante sono le rate previste dal prestito cambializzato.

Altri elementi dei prestiti cambializzati: i tassi di interesse

Considerando la natura particolare di tale tipologia di finanziamento, i prestiti cambializzati prevedono tassi di interesse più alti rispetto a quelli stabiliti per altre categorie di prestiti.

Ciò deriva dal fatto che la società che eroga il credito ha un livello di rischio ritenuto più alto, alla luce dei trascorsi finanziari del soggetto richiedente. Inoltre le spese legate all’accensione del prestito cambializzato sono più elevate.

Nel dettaglio, al soggetto richiedente è richiesto di stipulare una polizza assicurativa obbligatoria, con l’obiettivo di tutelare la sua capacità di rimborso delle rate del prestito. L’assicurazione serve nel caso in cui si verificassero eventi non prevedibili, come la morte prematura, la perdita del lavoro o l’insorgere di patologie invalidanti, le quali pregiudicano la capacità lavorativa e di produrre un reddito costante.

Nelle altre tipologie di finanziamenti, la stipula di un contratto di assicurazione non è obbligatoria, ma facoltativa; la concessione del credito non è in alcun modo subordinata alla sottoscrizione di un’assicurazione.

Nel caso dei prestiti cambializzati, invece, la situazione è differente, poiché un’adeguata copertura assicurativa costituisce un elemento chiave per l’accoglimento dell’istanza di prestito.

Ottenere un prestito cambializzato, una volta appianate le passate difficoltà finanziarie, è spesso una procedura veloce e che garantisce la privacy, poiché tale categoria di finanziamento non è finalizzata all’acquisto di beni o servizi.

I documenti necessari per richiedere un prestito cambializzato

Possono richiedere un prestito cambializzato tutti i soggetti maggiorenni residenti in Italia, con un contratto di lavoro e una busta paga.

Al momento dell’istanza è necessario fornire all’azienda che eroga il credito il proprio documento di identità in corso di validità, il codice fiscale e attestazione di residenza. Oltre a questo bisogna presentare il contratto di lavoro e le ultime due o tre copie delle buste paga. Non sono previste garanzie aggiuntive che, peraltro, il soggetto potrebbe difficoltà a reperire, visti i suoi precedenti vissuti finanziari.

Un elemento di fondamentale importanza riguarda il fatto che ogni società finanziaria è libera di concedere o meno il credito, a suo insindacabile giudizio. Prima di inoltrare la richiesta è quindi consigliabile valutare, magari con l’ausilio di un consulente, se si possiedono i requisiti richiesti dalla società finanziaria.

La documentazione sarà successivamente inoltrata alla Direzione, che valuterà l’istanza e, in tempi brevi, vi informerà sull’esito della richiesta.
Nel caso di risposta positiva, il richiedente del prestito cambializzato ottiene la liquidità entro pochi giorni dall’accoglimento della domanda.

Quanto è possibile ottenere con i prestiti cambializzati

Gli importi dei prestiti cambializzati possono variare in un range compreso tra i 2000 e i 25000 euro, in base alle regole della società finanziaria.
Gli importi erogati dipendono da diversi fattori:

  • l’età del richiedente,
  • capacità finanziaria al momento della richiesta, derivante da un contratto di lavoro,
  • attestazione aggiornata che riporta l’ammontare relativo al Trattamento di Fine Rapporto maturato.

Il TFR costituisce una garanzia efficace nei confronti della società creditrice, a cui il richiedente cede il credito determinato dal TFR, nel caso in cui una o più rate del prestito cambializzato non venissero onorate.

Poiché le situazioni sono soggettive e diverse caso per caso, potrebbe accadere che la società finanziaria decida di erogare un importo minore rispetto a quello richiesto. Questo accade quando il reddito e il Trattamento di Fine Rapporto esibito dal soggetto non sono sufficienti a garantire il rimborso delle rate del prestito cambializzato.

Qualora il debitore non disponga dei fondi per l’incasso della cambiale, dovrà contattare tempestivamente la finanziaria e accordarsi su una possibile soluzione.

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