Prestiti urgenti a cattivi pagatori e protestati, come ottenerli?

Il prestito urgente a protestati e cattivi pagatori è una modalità di finanziamento di cui possono usufruire anche le persone iscritte al registro dei cattivi pagatori.

Solitamente l’istituto di credito richiede a tali soggetti una garanzia per scongiurare l’eventualità che il credito non venga puntualmente rimborsato. In questo articolo si scoprirà come cattivi pagatori e protestati possono ottenere un prestito urgente.

Prestiti urgenti a protestati e cattivi pagatori

Può accadere che dopo aver chiesto un prestito a una finanziaria ci si trovi in difficoltà economiche e il rimborso delle rate risulti impossibile. Se le rate non vengono rimborsate con puntualità il proprio nominativo può finire sul registro dei cattivi pagatori, a volte per il mancato pagamento anche di una sola rata.

Chi ha subito il protesto di un debito difficilmente potrà accedere a nuovi finanziamenti in futuro. Tuttavia il mercato creditizio mette a disposizione due formule per accedere al credito, anche se si è cattivi pagatori oppure protestati, specialmente se il prestito di cui si ha bisogno è urgente.

I protestati, per esempio, possono provare ad accedere alla cessione del quinto dello stipendio o della pensione, in quanto è il datore di lavoro o l’ente previdenziale a rimborsare mensilmente il debito.

Il prestito cambializzato, invece, è un finanziamento personale molto vantaggioso per il creditore, in quanto viene posta sul debito contratto la garanzia di un titolo esecutivo: la cambiale.

Prestiti urgenti a protestati e cattivi pagatori: la cessione del quinto

La cessione del quinto dello stipendio o della pensione è un finanziamento personale a tasso fisso. Il soggetto che ha contratto un debito con un istituto di credito può rimborsarlo attraverso una trattenuta dalla pensione, oppure in busta paga, di un quinto del proprio reddito mensile netto.

Il contratto ha una durata massima di cinque anni e la rata non può eccedere il 20% del reddito percepito. Inoltre il finanziamento non è finalizzato, per cui si può utilizzare il denaro per qualunque necessità consentita dalla legge. La rata viene versata al creditore direttamente dall’azienda per cui lavora il debitore oppure dall’ente previdenziale. Possono accedere a tale prestito:

  • i dipendenti pubblici e privati: devono essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • i titolari di un contratto a tempo determinato o a progetto: tuttavia il debito deve essere estinto prima della scadenza del contratto;
  • i pensionati.

Prestiti urgenti a protestati e cattivi pagatori: le garanzie

Tali categorie possono anche avere un passato di protestati e cattivi pagatori ma gli istituti di credito valuteranno in ogni caso la loro situazione personale e lavorativa. In molti casi i richiedenti avranno la possibilità di accedere al prestito. Tuttavia anche l’azienda che versa le rate deve avere determinate caratteristiche:

  • deve poter dimostrare una buona solidità economica;
  • avere un numero di dipendenti non inferiore a 16 unità.

La cessione del quinto è una delle formule più utilizzate dai protestati per ottenere un prestito urgente. Se il soggetto percepisce uno stipendio, una pensione elevata oppure possiede un’anzianità lavorativa consistente, potrà ottenere anche cifre importanti. La garanzia più richiesta dalle banche è il TFR, mentre i pensionati sono garantiti dalla pensione, molto più sicura rispetto a un lavoro, anche se il contratto è a tempo indeterminato.

Solitamente gli istituti di credito obbligano il richiedente a sottoscrivere anche una polizza assicurativa, che tutela sia la banca sia il richiedente da eventi nefasti come la perdita del lavoro, il decesso o un infortunio. L’assicurazione obbligatoria garantisce l’entità del debito non coperta dall’ammontare del TFR maturato.

La normativa in materia stabilisce che, durante il periodo relativo al piano di ammortamento del debito, il richiedente non abbia la possibilità di chiedere anticipi sul trattamento di fine rapporto.

I prestiti cambializzati

I protestati possono usufruire di un prestito cambializzato, se hanno necessità di un finanziamento urgente. Sono prestiti non finalizzati, per cui non è necessario specificare il motivo per cui è stata richiesta tale somma di denaro. Il debito contratto con l’istituto di credito viene rimborsato dal richiedente attraverso la sottoscrizione di cambiali, da pagare ogni mese.

Su tali titoli esecutivi vanno apposti bollo e firma, dopo la loro compilazione; inoltre, le cambiali vengono emesse in forma di “pagherò” oppure di “tratte”. L’ammontare della rata è costante e il tasso applicato è fisso.

È facile intuire che accedere a un prestito cambializzato è molto più semplice rispetto a forme di finanziamento classiche: la cambiale è un titolo esecutivo attraverso il quale l’istituto di credito può rientrare facilmente in possesso della somma prestata.

Dove ottenere un prestito cambializzato?

Se il richiedente non fosse in grado di far fronte al debito, la banca chiederebbe il pignoramento dei beni del debitore, che risulterebbe nuovamente protestato. A chi ci si può rivolgere per ottenere un prestito cambializzato? Gli enti sono:

  • le banche: si tratta tuttavia dell’ipotesi più improbabile;
  • le finanziarie;
  • i privati.

In virtù della concessione del prestito cambializzato ai protestati si può accedere a somme che variano dai 2.500 euro ai 50.000 euro, con un periodo di ammortamento non superiore ai 10 anni. Nonostante si tratti di una modalità di finanziamento piuttosto accessibile per chiunque, è sempre necessario presentare determinate garanzie.

Una delle più importanti è la copia del TFR, nel caso dei lavoratori dipendenti. Se non fosse possibile fornire copia del trattamento di fine rapporto, bisognerebbe avvalersi della presenza di un garante; attraverso la sua firma il garante si farebbe carico dell’estinzione del debito, qualora il richiedente non fosse in grado di onorarlo.

Rispetto alle forme di finanziamento classiche, i protestati e i cattivi pagatori possono accedere al prestito cambializzato piuttosto facilmente. In linea di massima, è prevista, una maggiore elasticità nella modalità di rimborso delle rate, in quanto le singole cambiali possono essere rinnovate alla scadenza.

Il richiedente e l’ente che ha erogato il denaro possono trovare un accordo, prima della scadenza della cambiale, e decidere in comune accordo di posticiparla, per scongiurare un nuovo protesto del debitore. Ovviamente, una cambiale posticipata prevede un incremento degli interessi da versare.

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